Abbiamo aperto la conversazione con la domanda “Gesù è la risposta, ma qual è la domanda?” per stimolarci a pensare come possiamo essere una testimonianza di Gesù credibile, visibile ed efficace insieme in Italia.

Per continuare a riflettere su questo tema vogliamo proporti il contributo video portato da Gianluca Imperitura, Coordinatore di AgapeStudenti a Firenze, in cui ci invita a riflettere sull’esempio dell’apostolo Paolo nella condivisione del Vangelo.

Carpe Diem – Atti 17:16-34

A quanti è capitato di pronunciare queste parole: “lo farò più tardi, no questo lo farò domani o un’altra volta”. I motivi dietro queste espressioni possono essere diversi: per pigrizia, per disinteresse, per ribellione, per rabbia. Qualunque siano le motivazioni, rimandare è una decisione che comporta delle conseguenze, dei cambiamenti e delle responsabilità. Che si voglia o no, rimandare significa compiere una scelta.

In Atti al capitolo 17, possiamo imparare un’importante lezione da parte dell’apostolo Paolo riguardo all’importanza di non rimandare ma di cogliere l’attimo giusto, il CARPE DIEM, per predicare il Vangelo.
Nello specifico guarderemo 3 fasi che riguardano la sua predicazione ad Atene, che possono aiutarci tutte le volte che condividiamo la nostra fede in Gesù. Non consideriamo queste fasi come se rappresentassero uno schema da seguire ogni volta che usciamo di casa, ma come qualcosa di naturale da vivere quotidianamente.
  • Osservazione atti 17:16-23
  • Esposizione atti 17:24-31
  • Risultato atti 17:32-34
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Domande di riflessione

  1. In quali delle 3 fasi della predicazione hai bisogno di crescere in termini di consapevolezza ed efficacia? Motiva le tue risposte
  2. Quali sono i prossimi passi che farai per facilitare questa crescita?

Mandaci un’email con i tuoi pensieri

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